27 giugno 2011

Pane!

Perché il punto esclamativo, mi chiederete voi? Perché ho finalmente cucinato un pane degno di questo nome! Bello lievitato, con una crosta croccante ed una pasta morbida, e di un colore dorato.  Sono orgogliosa di me.
Il segreto del successo è uno solo, e si chiama farina di manitoba. Si tratta di una farina canadese, che assorbe di più l'acqua e ti permette di impastare il pane a mano o con la macchina per il pane casalinga, pur ottenendo gli stessi risultati delle macchine industriali. Ammetto che non ci credevo, e sono rimasta sbalordita dal risultato.
Anche la ricetta, però, ha una certa importanza, ed io l'ho trovata nel sito di Giallo Zafferano. Dato che la ricetta chiede mezzo chilo di farina, ed io l'ho comprata da un chilo, ho deciso di utilizzare l'altra metà per fare i panini dolci con una ricetta che avevo già nel mio quadernino e che mi è sempre riuscita con qualsiasi tipo di farina, ma di questi panini parlerò in un altro post. Ora spazio al mio pane!
Una sola avvertenza: fare il pane non è un lavoro per gli impazienti. Io ho impastato gli ingredienti al mattino, ho lasciato lievitare con calma, e ho cotto il pane nel pomeriggio. Meglio ancora sarebbe impastare la sera e cuocere al mattino. Tenetene conto!


Pagnotta


Tempi: preparazione 20 minuti, lievitazione almeno 2 ore e 1/2, cottura 50 minuti.
Ingredienti:
500 g farina di manitoba
250 ml acqua tiepida (a 40°C)
25 g lievito di birra
5 cucchiai olio
15 g sale fino
2 cucchiaini zucchero

Sbriciolare il lievito di birra in mezzo bicchiere d'acqua tiepida con lo zucchero, mescolare con un cucchiaino fino a sciogliere il tutto e lasciare lì finché sulla superficie non si forma una schiuma.
Nel frattempo setacciare la farina in una ciotola capiente, aggiungere il sale e mescolare per distribuirlo uniformemente. Fare un buco al centro e versarvi il lievito sciolto, l'olio e l'acqua rimanente, quindi iniziare ad impastare, con la forchetta prima e poi con le mani, per almeno 10 minuti. La pasta dovrà diventare liscia, omogenea ed elastica. Se fosse troppo dura, aggiungere ancora un po' d'acqua, invece se fosse troppo appiccicosa aggiungere poca farina.
Formare una palla e metterla su una terrina infarinata, coprirla con un telo pulito e lasciarla lievitare in un luogo tiepido e chiuso, come il forno spento o un armadio, per almeno due ore.
La pasta dovrebbe aver raddoppiato di volume. Ora si può dare alla pasta la forma di un filone o di una pagnotta, posizionarla sulla placca del forno coperta di carta da forno, fare tre o quattro tagli profondi 1 cm sulla superficie, e coprirla nuovamente con il telo pulito.
Accendere il forno a 220°. Quando avrà raggiunto la temperatura, togliere il telo ed infornare la pagnotta per 20 minuti, quindi abbassare la temperatura a 180° ed impostare il calore solo dal basso, e lasciar cuocere per altri 20-25 minuti.

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