24 aprile 2011

Focaccia veneta

Auguro a tutti una buona Pasqua con la mia focaccia veneta!

Questa è la terza volta che mi cimento con la focaccia. Il primo tentativo risale a diversi anni fa, ed è stato disastroso, il secondo due settimane fa ed era a malapena commestibile, mentre la foto qui sotto ritrae finalmente il mio terzo glorioso tentativo riuscito. Una soddisfazione che non so descrivervi! Non ho mai avuto grande feeling con gli impasti lievitati, quindi è stato con un nodo alla gola che ho aperto il forno per estrarre la mia focaccia, e vederla così bella lievitata è stata quasi una sorpresa! Gran parte del successo è dovuto alla ricetta, che proviene direttamente dal sito della Paneangeli. Per vedere le ricette è necessario iscriversi, tuttavia è gratuito e permette di ricevere a casa i calendari e i ricettari, quindi lo consiglio a chiunque ami cucinare.

Ho utilizzato la stessa ricetta anche due settimane fa, ma ho commesso qualche errore. Impastando a mano, c'è la tentazione di aggiungere molta farina, per evitare che l'impasto si attacchi alle mani e al tavolo, ma in questo modo si ottiene un pane pesante invece che una focaccia soffice. Inoltre ho lasciato che lievitasse in cucina, dove la temperatura media è di 20 gradi, quindi l'impasto non è lievitato per niente, anzi si è compattato ulteriormente, e la cottura non è bastata a rimediare al danno. Imparando dai miei errori, ho seguito la stessa ricetta ma ho lasciato che ad impastare fosse il mio mixer, non so se avete presente quelli con la loro base e la ciotola che ruota. Intanto che il mixer impastava da solo, ho acceso il forno a 50° e quando la pasta mi è sembrata pronta ho messo la ciotola, coperta da un canovaccio, nel forno spento. Dato che era già tardi l'ho lasciata lievitare tutta la notte, e stamattina quando l'ho presa era più che raddoppiata. Ed ovviamente, quando l'ho cotta era perfettamente soffice: un capolavoro!



Ingredienti:
450 g farina (più altra a seconda della necessità)
1 cubetto di lievito di birra fresco
75 g zucchero
75 g zucchero a velo
1 cucchiaino raso di sale
1/2 fialetta aroma limone
1 fialetta aroma vaniglia
3 uova
75 g burro fuso
75-100 ml latte tiepido (37-40°)

Per decorare:
1 uovo
25 g mandorle affettate (non le ho messe)
25 g granella di zucchero

Sciogliere il lievito in metà latte tiepido. Preparare uno stampo da dolci in carta a forma di ciambella (si trova al supermercato) oppure uno normale foderato di carta da forno. Scaldare il forno a 50°.
Setacciare la farina in una terrina, fare un buco al centro e versarvi il lievito sciolto, gli zuccheri, il sale, gli aromi e il burro liquefatto tiepido. Amalgamare con il mixer dotato di fruste per l'impasto, aggiungendo poco per volta il latte tiepido restante. Lasciare lavorare almeno 10 minuti, aggiungendo poca farina fino al completo assorbimento del liquido. Togliere le fruste, coprire la terrina con un canovaccio, e mettere nel forno spento fino a quando il volume sarà raddoppiato, circa 2 ore.
Accendere nuovamente il forno a 50°. Togliere l'impasto dalla ciotola, formare un rotolo e metterlo nello stampo. Lasciarlo lievitare nuovamente nel forno acceso per 30 minuti.
Togliere lo stampo dal forno ed alzare la temperatura a 180°. Intanto che il forno si riscalda sbattere l'uovo e usarlo per spennellare la superficie del dolce. Cospargere di mandorle e granella di zucchero.
Quando il forno è caldo infornare per 20 minuti insieme ad una ciotolina piena d'acqua (io non ho ciotole da forno ed ho usato un pentolino). Provare la cottura con uno stecchino, ed eventualmente coprire con la carta stagnola se si sta colorando troppo in superficie.

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